5. I libri
Quando nel 1952 il progetto di una nuova macchina da scrivere inizia a svilupparsi nelle menti di Giuseppe Beccio e Marcello Nizzoli, vengono abbozzati i primi disegni che oggi vengono conservati nell’archivio storico Olivetti e resi disponibili nel museo online.
Schizzo di Marcello Nizzoli per la Lettera 22
Una volta definito il progetto, rimaneva da decidere solo il nome. Contravvenendo alla prassi di privilegiare l'allofonia, per la nuova macchina per scrivere destinata a sostituire la storica Portatile Fortini adottò un nome italiano, mutuato dal lessico comune e del tutto trasparente: nacque così la Lettera 22 (1950), la cui forza propulsiva fu tale da imporla su tutti i mercati. Si trattava d'altra parte di una macchina progettata per entrare nelle abitudini degli italiani e un nome troppo ricercato ne avrebbe alterato l'identità.
Tratto da «E. Papa: Olivetti dalla macchina al logos»
| Documenti ufficiali del progetto |
"Lettera 22, una macchina per scriverenelle nostre case"
"Il suo posto è nella vita quotidiana, in famiglia e in viaggio; necessaria al professionista e allo studente, alla signora e al commerciante; universale come il telefono, la radio, l'orologio."
Vicina alla tipologia dei nomi parlanti (Portatile, Studio), anche la denominazione Lettera è orientata alla funzione d'utilizzo, come sottolineavano gli annunci dell'epoca:
(1950)
"Olivetti Lettera 22 [...] reca nel nome, con la qualità della sua origine, la sua destinazione."
(1952)
Manifesto pubblicitario per la Lettera 22, Giovanni Pintori
Siamo però di fronte anche a un nome evocativo: sotterraneamente continua a lavorare l'idea che aveva ispirato la scelta di Lexikon, "il nome dei dizionari, dove si raccolgono tutte le parole che la macchina per scrivere, in potenza, contiene".
Anche la Lettera 22 contiene tutte le lettere dell'alfabeto necessarie per comporre tutte le parole di una lingua; inoltre la valenza polisemica del sostantivo consente di dar vita ai messaggi pubblicitari accattivanti e variati: "Con le vocali e le consonanti si fanno le parole, con le parole si fanno i pensieri, coi pensieri si pensano le lettere con la Lettera22 si scrivono."
(1958)
"Lettere di famiglia, lettere di presentazione, lettere d'affari, lettere d'auguri, lettere di vendita, lettere riservate, lettere d'amore, lettere circolari, lettere di congedo, letteredi ringraziamento...in tutte lettere, in belle lettere, tutte con la Olivetti Lettera 22."
All'estero la nuova portatile assunse nomi diversi: l'Hispano-Olivetti adottò Pluma 22, a sua volta voce polisemica, con valore di 'piuma' e di 'penna', e doppio rimando alla leggerezza e alla scrittura, mentre nel Regno Unito la Lettera 22 divenne semplicemente Scribe, 'scriba' (con allusione alla macchina servizievole) ma anche 'scrittore'.
Il successo di questa macchina da scrivere è immediato, per questo entra a far parte delle collezioni permanenti del MoMA - Museum of Modern Art e viene premiata con il Compasso d’Oro nel 1954. Sul sito dell’ADI è reperibile il documento in cui viene illustrata la motivazione del premio:
Il Premio ” La Rinascente Compasso d’oro 1954 ” che viene attribuito alla macchina portatile Lettera 22, può ritenersi esteso simbolicamente ai meriti eccezionali della intera attività della Olivetti, che rappresenta nel mondo uno dei più elevati esempi di coerenza stilistica di una intera produzione in tutte le espressioni che l’accompagnano, da quelle grafiche e propagandistiche, alla architettura dei negozi, degli opifici, delle case e delle assistenze. Merito ed esempio della Olivetti l’aver costantemente ricorso alla collaborazione di artisti di sicuro valore, nelle esigenze del controllo estetico tanto della sua produzione, quanto di tutte le sue manifestazioni.
Bibliografia:
https://www.archiviostoricolivetti.it/patrimonio-documentale/archivio-storico/
https://www.adidesignmuseum.org/schede/lettera-22/
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