Post

4. Il principio fisico

Immagine
Come già esposto nel post che riguarda la scienza la Lettera 22 è un esempio lampante di meccanica. Questa infatti non presenta alcun inserto elettronico, rendendola un complicatissimo organismo di ingranaggi e meccanismi. In particolare il principio fisico a cui fa riferimento il prodotto di Marcello Nizzoli è quello della leva.  Il martelletto che infatti va a imprimere nella carta il carattere corrispondente è azionato da un accuratissimo sistema di leve che trasformano l'azione di pressione del tasto in un moto di rotazione attorno ad un perno. Nonostante ci siano stati vari tentativi per modificare profondamente la struttura in modelli differenti, come ad esempio la IBM Selectric II dual, che al posto di una raggiera di martelletti ha optato per una typeball, una semisfera che presentava tutti i caratteri in rilievo su di questa. Successivamente le macchine da scrivere si sono evolute, andando a ricevere aggiunte di parti elettroniche, andando a mescolare differenti ...

3. La Scienza

Immagine
 La Lettera 22, assieme a tutte le altre macchine da scrivere appartiene alla disciplina della meccanica. Questa la si può definire come: "Scienza che studia il moto e l’equilibrio dei corpi. È tradizionalmente divisa in tre parti: cinematica, dinamica e statica, che studiano, rispettivamente, il moto prescindendo dalle sue cause, il moto in relazione alle cause che lo determinano e l’equilibrio dei corpi." Enciclopedia Treccani, voce: "meccànica" Questa infatti va applicata in larga maniera a tutta la struttura, a causa della complessità e della articolazione della macchina.  Illustrazione dal De moto animalium di Giovanni Alfonso Borelli (1685), che equiparava l'organismo umano ad un assemblaggio di parti meccaniche, perfettamente quantificabili e misurabili La meccanica ha origini ben antiche, che risalgono ai tempi di Aristotele: infatti possiamo trovare all'interno dei suoi trattati "La fisica" e "Il cielo" alcuni dei primi problemi ...

2. Il nome

Immagine
  Grazie alla propria fama la Lettera 22 non ha mai avuto una traduzione in altre lingue. Infatti, a prescindere dall'area geografica in cui si trovi, il nome non viene mai variato, in qualsiasi ambito, dal giornalistico e più comune alla letteratura.   In foto la Lettera 22 esposta al Moma di New York "Otherworldly fiction, okay, fine. Talismanic, sure. But is it me, or does  Horowitz sound genuinely unimpressed with the Olivetti Lettera 22?" Thelassaly La Force, Great Writer, "Great Machine" (2018) Questo è un esempio lampante di come la sua importanza sia tale da non ricevere alcuna traduzione.  Ma perchè la Olivetti la chiamò proprio così? L'etimologia ci indica che il nome deriva dal latino "littĕra", che significa appunto, lettera. Sul numero che la segue, invece, ci sono solo teorie: una di queste afferma che il tutto deriva dal numero di idiomi presenti nell'alfabeto italiano, che sono 22, e che la macchina, da gioiello della meccanica ...

1. L'inventore Marcello Nizzoli

Immagine
 Marcello Nizzoli è nato a San Rocco di Boretto nel 1887, figlio di un pittore di paesaggi, Massimino, e di Rosa Malvina Savi.    Nizzoli nello studio della Olivetti Inizia i suoi studi in un seminario, per poi passare ad una formazione artistica presso l'Istituto d'Arte di Parma, dove passerà tre anni, dal 1910 al 1913. La sua prima collaborazione la si ha nel 1915, con le Acciaierie Ansaldo di Conigliano; collaborazione che continuerà per i trenta anni a seguire. Durante questo lavoro però esplora anche altri orizzonti, come lavori pubblicitari, disegni industriali e scenografie (resi possibili grazie agli approfondimenti sulle arti applicate). Il punto cruciale per la sua carriera da designer si ha con la partecipazione alla Mostra Internazionale di Monza, a seguito della quale iniziano a moltiplicarsi collaborazioni con grandi imprese e industrie, del calibro di Campari, la Fiat e la Montecatini.  Poster pubblicitario realizzato per Campari Ma il primo contatto c...