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10. Nella Letteratura

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Nella letteratura la lettera 22 è stata citata molte volte, sia in prosa che in poesia.  Fra i più importanti casi di presenza della suddetta macchina da scrivere spicca "Vonne Endlichkait", opera del Premio Nobel della Letteratura  Günter Grass . Günter Grass con la sua inseparabile Lettera 22 celeste Günter Grass infatti non solo era estremamente affezionato alla sua Lettera 22, sulla quale batteva la stesura finale di tutte le sue poesie e di tutti i suoi romanzi, ma ne ha anche parlato all'interno della sua ultima raccolta postuma, il "Vonne Endlichkait". In questo infatti, Grass ribattezza la sua azzurrognola “Lettera 22”, l'inseparabile macchina da scrivere, «L'amante del nonno», in una poesia dedicata alla famosa Olivetti. Guardando in Italia, possiamo trovare ne "L'indulgenza del cielo" di Mario Trufelli, una intera poesia dedicata alla Lettera 22, che qua sotto viene riportata per intero: LETTERA 22 Anni nell’ombra ma quasi in aggu...

9. Amici e Collaboratori

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Si può dire tutto tranne che Marcello Nizzoli non fosse una persona poliedrica: architetto, pubblicitario, designer e pittore.  Ed è proprio per questo che si può trovare il suo contributo in molti oggetti che ha progettato assieme figure molto importanti per gli anni 50/60.   Partendo proprio dalla Lettera 22, possiamo andare ad individuare una persona molto importante per lo sviluppo delle macchine da scrivere: Giuseppe Beccio. Beccio, sulla destra, accompagna Fermi durante una visita alla Olivetti di Ivrea Foto dal sistema archivistico nazionale Beccio collabora con Marcello Nizzoli per la realizzazione di due macchine da scrivere che sono passate alla storia: la  Lexikon 80 e La lettera 22. Mentre il primo si è occupato della realizzazione del meccanismo di funzionamento, il secondo ha studiato le forme della scocca/carrozzeria per entrambe le macchine. La Lexikon 80, esposta al MoMA La Lettera 22, esposta al MoMA Un altro collaboratore estremamente importante per Niz...

8. Nei fumetti

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Le macchine da scrivere sono state sempre presenti all'interno dei fumetti, a partire dai primi numeri di Superman della DC, Action Comics Vol 1 380, Settembre 1949 Fino ad anni più recenti, come l'esempio che segue. Superman – Wonder Woman #13 , DC Comics, Gennaio 2015 La risonanza della Lettera 22, per quanto non sia citata direttamente all'interno di questi, ha dettato quella che è una forma riconoscibile nei disegni di molti fumettisti.  Ad esempio, nella copertina di  House of Secrets #18, pubblicato nel 1959 dalla DC possiamo vedere chiaramente una macchina da scrivere che mostra chiaramente i tratti della nota Olivetti. Come si può osservare le forme sono molto simili e anche il colore è uno di quelli più comuni e famosi, rendendo così possibile il suo riconoscimento.

7. Nel Cinema

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La Lettera 22 è stata un oggetto molto venduto dal momento della sua pubblicazione fino a fine produzione. Proprio per questo è diventato un oggetto di scena molto comune nei film, soprattutto in quelli usciti a cavallo fra gli anni 50 e 60.  Un esempio può essere questa scena di "Vergine Moderna", film del 1954 diretto da Pagliero Oppure un altro esempio sempre di quegli anni può essere la presenza della famosa macchina da scrivere nel film "i Tartassati" del 1959, regia di Steno con all'interno anche Totò. Un esempio più recente è il film "La macchinazione", del 2016, con regia di Grieco. https://www.youtube.com/watch?v=zNzYM_I14rI&ab_channel=PropagandaItalia Durante tutto il trailer possiamo vedere la presenza di questa in molte scene, andandone a sottolineare l'importanza che ha rispetto al protagonista.

5. I libri

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Quando nel 1952 il progetto di una nuova macchina da scrivere inizia a svilupparsi nelle menti di Giuseppe Beccio e Marcello Nizzoli, vengono abbozzati i primi disegni che oggi vengono conservati nell’archivio storico Olivetti e resi disponibili nel museo online. Schizzo di Marcello Nizzol i per la Lettera 22 Una volta definito il progetto, rimaneva da decidere solo il nome. Contravvenendo alla prassi di privilegiare l'allofonia, per la nuova macchina per scrivere destinata a sostituire la storica Portatile Fortini adottò un nome italiano, mutuato dal lessico comune e del tutto trasparente: nacque così la Lettera 22 (1950), la cui forza propulsiva fu tale da imporla su tutti i mercati. Si trattava d'altra parte di una macchina progettata per entrare nelle abitudini degli italiani e un nome troppo ricercato ne avrebbe alterato l'identità. Tratto da «E. Papa: Olivetti dalla macchina al logos» Documenti ufficiali del progetto   "Lettera 22, una macchina per scriverenelle...

6. Il Francobollo

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I francobolli, nella storia della civiltà evoluta, hanno sempre rappresentato il veicolo attraverso il quale le migliori idee potevano viaggiare liberi nel mondo. Con questo auspicio il 15 dicembre 2020 è stato emesso   dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo, appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”, dedicato, nel 70° anniversario di produzione, alla macchina per scrivere portatile Olivetti Lettera 22. Il francobollo riproduce un particolare di un manifesto pubblicitario d’epoca realizzato nel 1953 dal designer statunitense Paul Rand, raffigurante la celebre macchina per scrivere.  Completano il francobollo la scritta “ OLIVETTI LETTERA 22 ”, la data “ 1950 ” la scritta “ ITALIA ” e l’indicazione tariffaria “ B ”.  E’ stato stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente con bozzetti a cura del Centro Filatelic...

4. Il principio fisico

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Come già esposto nel post che riguarda la scienza la Lettera 22 è un esempio lampante di meccanica. Questa infatti non presenta alcun inserto elettronico, rendendola un complicatissimo organismo di ingranaggi e meccanismi. In particolare il principio fisico a cui fa riferimento il prodotto di Marcello Nizzoli è quello della leva.  Il martelletto che infatti va a imprimere nella carta il carattere corrispondente è azionato da un accuratissimo sistema di leve che trasformano l'azione di pressione del tasto in un moto di rotazione attorno ad un perno. Nonostante ci siano stati vari tentativi per modificare profondamente la struttura in modelli differenti, come ad esempio la IBM Selectric II dual, che al posto di una raggiera di martelletti ha optato per una typeball, una semisfera che presentava tutti i caratteri in rilievo su di questa. Successivamente le macchine da scrivere si sono evolute, andando a ricevere aggiunte di parti elettroniche, andando a mescolare differenti ...